Berlusconi e il Financial Times – La smarrita influenza dei giornalisti da articoli senza contesto

1 06 2009

(questa lettera e’ stata censurata dal Financial Times)

Signori

Come attivisti nel gruppo di sostenitori del “Popolo della Liberta’” a Londra, vorremmo esprimere i nostri sinceri ringraziamenti per aver deciso di onorare il Vostro giornale con un nuovo editoriale sul Presidente del nostro partito e Primo Ministro d’Italia, Silvio Berlusconi ( “La funesta influenza dei leccapiedi da spettacolo ose’ “, Financial Times, 27 maggio).

In realtà, non c’è bisogno di evocare i fantasmi di potenti Cardinali a Parigi al tempo dei Borboni, per capire che la “cattiva pubblicità” non esiste. Chi sa che cosa farebbero in molti per essere oggetto delle Vostre attenzioni, ed ecco invece li’ il Presidente Berlusconi ottenerle gratis … sorprendentemente (o forse no) in un momento in cui la classe politica del Regno Unito ha dimostrato di essere tutt’altro che perfetta, visto lo scandalo dei rimborsi ai Parlamentari!

E’ anzi la vostra stessa fraseologia ( “un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato”) a suonare come una radicata ammirazione dell’onorevole Berlusconi. Sicuramente non è rimasto nessuno a pensare al giorno d’oggi che “spietato” possa essere un termine dispregiativo per un politico?

E siamo pienamente d’accordo con Voi nel dire che l’onorevole Berlusconi non è foriero di un futuro fascismo (sì, siamo lieti di vedere come Voi sentiate il bisogno di ripetere questo stesso concetto piu’ di una volta!).

Ma permetteteci di osare qualche critica. Quale influenza, maligna o non maligna, Vi ha impedito di spiegare in poco meno di 500 parole esattamente perche’ l’onorevole Berlusconi stia dando un “esempio maligno”? Oppure la Vostra preoccupazione in proposito ai “media che prosciughino i contenuti seri della politica, e li sostituiscano con l’intrattenimento” deriva da esperienze di prima mano, ad esempio con il Tony Blair della “Cool Britannia”, e con i molti anni di manipolazione giornalistica in Gran Bretagna da parte dell’ormai dimenticato Alistair Campbell?

E magari la prossima volta troverete un po ‘di tempo per citare alcuni altri fatti che devono essere raccontati ai Vostri Lettori affinche’ siano in grado di capire l’esprit du temps della politica italiana. L’onorevole Berlusconi è stato oggetto di indagini quasi ininterrottamente per 15 anni. Tali indagini curiosamente sono iniziate esattamente al momento in cui è entrato in politica, ma le accuse contro di lui sono state cambiate costantemente. E lungo tutto questo tempo gli avversari dell’onorevole Berlusconi sono stati ipnotizzati dalla sua personalità, al punto da rendere il loro odio e i loro attacchi personali la loro stessa ragion d’essere … tanto che l’opposizione italiana è oggi impegnata a colpire sempre di piu’ al di sotto della cintura politica, con una serie di insinuazioni sull’onorevole Berlusconi, sulla sua vita sessuale, l’età, la salute mentale, personalita’, probità e la sua capacità addirittura come padre.

Sembra che le sole cose di cui il Presidente Berlusconi non sia stato accusato siano di aver picchiato vecchiette in strada e/o torturato gattini. Forse i Vostri corrispondenti da Roma e dall’Europa vogliono essere i primi a intraprendere quel percorso?

O forse essi, e Voi con loro, deciderete tutti che sia giunto il momento di riportare e riflettere riguardo la politica italiana in maniera pensata, completa, non di parte, al di là di pregiudizi e caricature? Siamo certi che Voi sappiate a cosa ci stiamo riferendo – perché sarebbe per Voi come tornare a essere la parte migliore dei mezzi di comunicazione di massa, quelli che, esattamente come da Voi suggerito, si occupano dei “contenuti sei della politica”, piuttosto che di intrattenimento.

Maurizio Morabito(*), Ilaria Filippi(**), Vincenzo Zaccarini(***)
membri del gruppo di sostenitori del “Popolo della Liberta’” a Londra

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4 responses

2 06 2009
marco

ciao,
avete ragione quando dite che i giornali inglesi (e non solo inglesi) dovrebbero occuparsi di altro, il problema è però più profondo.

I giornali inglesi sentono il grido di dolore dell’italia “sana”, ne di sinistra ne di destra, che assiste incredula e impotente alle porcate di una e dell’altra parte…
e dato che nessun mezzo di comunicazione in italia riesce ad essere credibile, è un bene che l’italia e i nostri governanti siano oggetto dei pensieri della stampa estera.

Personalmente credo che chi ancora si batte per difendere berlusconi sia in preda a ottime strategie di marketing politico, strategie che hanno conquistato il 50% degli italiani senza avere contenuti, se non l’immagine stessa come contenuto.
Spero che la “divina provvidenza” riesca dove le sinistre e gli italiani non stanno riuscendo.
Ciao e grazie!

2 06 2009
omnologos

marco

ma se quello che dici e’ vero, che ci parli a fare? Tanto, qualunque cosa ti dicessimo, diresti che siamo “in preda a ottime strategie di marketing politico”. Boh?

5 06 2009
Reginadistracci

Io temo che la ragione degli attacchi volgari della stampa inglese al premier sia molto semplice: il vecchio e consolidato disprezzo razzista degli inglesi verso gli italiani. Dicendo che Berlusconi è un “clown”, il Times dice che tutti i milioni di italiani che lo hanno votato sono “clowns”. Dobbiamo reagire.

5 01 2012

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